Home / Calcolatori / Casa e Mutuo / Affitto netto
Affitto netto: quanto resta al proprietario
Canone lordo contro netto con cedolare secca o IRPEF, spese e IMU: confronto completo degli scenari.
Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2026

Nei campi trovi già dei valori di esempio: mettici i tuoi e il risultato si aggiorna mentre scrivi.
Come si calcola
Fonti e parametri: D.Lgs 23/2011 (cedolare secca) e art. 37 TUIR (reddito fondiario con riduzione forfettaria del 5%). Scaglioni IRPEF 2026.
Un esempio concreto
Ecco cosa viene fuori con i valori già compilati (canone annuo di locazione in euro, regime da applicare, altri redditi imponibili annui in euro e gli altri valori indicati nel modulo) il risultato è: Netto mensile medio (regime selezionato) 517,33 €. Cambiando anche un solo valore nel modulo, il risultato si muove di conseguenza.
Il dettaglio, voce per voce
Qui sotto trovi lo stesso risultato scomposto voce per voce, nello stesso ordine della formula. Se un passaggio non ti torna, è da lì che conviene ripartire.
| Canone annuo lordo | 10.200,00 € |
| Spese e IMU a tuo carico | 1850,00 € |
| Netto con Cedolare secca 21% | 6208,00 € |
| Netto con Cedolare secca 26% | 5698,00 € |
| Netto con Cedolare concordato 10% | 7330,00 € |
| Netto con IRPEF ordinaria (marginale sui tuoi altri redditi) | 5152,30 € |
| Netto annuo con il regime selezionato | 6208,00 € |
| Netto mensile medio con il regime selezionato | 517,33 € |
Se cambi un valore nel modulo, la tabella nel pannello del risultato si aggiorna allo stesso modo: confrontare le due versioni mostra subito dove nasce la differenza.
Come si usa
Inserisci i tuoi dati al posto dei valori di esempio: il calcolo parte da solo, senza pulsanti da premere. Sotto al risultato trovi il dettaglio completo; le note in fondo spiegano i limiti da tenere presenti prima di usare il numero per una decisione.
I campi, uno per uno
- Canone annuo di locazione in euro: L'esempio parte da 10200.
- Regime da applicare: Nell'esempio è Cedolare secca 21% (prima casa locata).
- Altri redditi imponibili annui in euro : Qui è già impostato 28000.
- Spese annue a carico del proprietario : Nell'esempio è 900.
- IMU annua sull'immobile in euro: L'esempio parte da 950.
Errori comuni da evitare
Confrontare i mutui sul TAN invece che sul TAEG; ignorare che nelle prime rate si pagano soprattutto interessi; sottostimare le spese di acquisto oltre al prezzo (imposte, notaio, agenzia); calcolare il rendimento di un affitto senza IMU, spese e tassazione del canone.
Limiti di questo calcolo
Ogni calcolo ha i suoi confini, e questo usa la formula e i parametri riportati nella pagina. Eccezioni normative e delibere locali possono spostare il risultato reale: usa il numero come punto di partenza e, per le scelte che contano, verificalo con chi segue la materia.
Qualche dettaglio in più
Il confronto completo: cosa guardare oltre l'aliquota
La scelta tra cedolare e IRPEF si decide spesso sull'aliquota, ma tre effetti collaterali spostano il risultato reale. Il primo è l'aggiornamento ISTAT: con la cedolare il canone è congelato per tutta l'opzione, e con inflazione al 2-3% in quattro anni si perde in termini reali molto più di quanto sembri. Il secondo è l'effetto soglia: il canone tassato in IRPEF si aggiunge agli altri redditi e può far scattare la perdita di detrazioni, maggiorazioni e prestazioni collegate al reddito complessivo, un costo invisibile nelle simulazioni semplici. Il terzo è la flessibilità futura: l'opzione cedolare si rinnova anno per anno ma vincola finché dura, mentre dal lato IRPEF restano possibili detrazioni per ristrutturazioni che riducono l'imposta complessiva. Il calcolatore mette a confronto i quattro scenari sullo stesso canone e sulle tue spese: la decisione migliore è quella sul netto complessivo a tre-quattro anni, non sul primo anno.
Canone concordato: quando il 10% è davvero raggiungibile
L'aliquota ridotta del 10% richiede un contratto a canone concordato (3+2) stipulato secondo gli accordi territoriali del comune, nei comuni ad alta densità abitativa o con le altre condizioni previste, e in molti casi l'asseverazione delle organizzazioni di categoria. Il canone di partenza è però più basso di quello di mercato, perché gli accordi fissano fasce di valori per zona e caratteristiche: il confronto giusto è quindi doppio — imposta minore su canone minore contro imposta maggiore su canone pieno — e va fatto con i valori dell'accordo territoriale alla mano. Molti comuni aggiungono un'aliquota IMU ridotta per questi contratti, che migliora ulteriormente il lato concordato del confronto: verifica la delibera del tuo comune e inserisci l'IMU effettiva nel campo dedicato. Per il calcolo del canone nei limiti degli accordi esiste lo strumento del canone concordato.
Il rendimento vero: dal netto annuo alla redditività
Il netto annuo dice quanto resta; il rendimento dice se l'investimento ha senso rispetto al capitale immobilizzato. La formula è quella del rendimento locativo netto: netto annuo dopo imposte, IMU e spese, diviso il valore dell'immobile (o il costo storico di acquisto più le spese, secondo il confronto che serve). Un netto di 7.000 euro su un immobile che vale 220.000 euro è un 3,2% netto, da confrontare con alternative finanziarie a parità di rischio e con l'eventuale rivalutazione dell'immobile. Vanno contati anche i periodi di sfitto tra un contratto e l'altro e le manutenzioni straordinarie medie annue: un mese vuoto ogni cambio inquilino vale circa l'8% del canone annuo. Lo strumento del rendimento locazione completa questo lato, mentre la cedolare secca isolata mostra il dettaglio della sola imposta sostitutiva.
Registrazione, scadenze e adempimenti del locatore
Il contratto va registrato entro 30 giorni con il modello RLI, scegliendo in quella sede il regime della cedolare per il primo anno; le annualità successive si gestiscono con lo stesso modello per proroghe, risoluzioni e cambi di regime. Con la cedolare non si pagano imposta di registro e bollo sul contratto; con l'IRPEF l'imposta di registro è dovuta in misura proporzionale al canone, salvo i casi a canone concordato con riduzioni proprie. A fine contratto o in caso di morosità, conservare ricevute e comunicazioni è ciò che rende difendibili le posizioni fiscali sui canoni non percepiti. Il locatore deve inoltre comunicare l'opzione cedolare al conduttore con raccomandata prima dell'esercizio dell'opzione o della registrazione: è un adempimento formale semplice che, se dimenticato, può far cadere il beneficio.
Tabelle di riferimento e fonti ufficiali
Cedolare secca sugli affitti abitativi
| Caso | Aliquota |
|---|---|
| Prima casa data in locazione | 21% |
| Dalla seconda casa in locazione | 26% |
| Canone concordato nei comuni ad alta densita' abitativa | 10% |
La cedolare sostituisce IRPEF, addizionali e imposte di registro e bollo sul contratto (D.Lgs 23/2011; aliquota 26% dalla Legge di Bilancio 2024).
Detrazione interessi sul mutuo prima casa
| Voce | Valore |
|---|---|
| Detrazione sugli interessi passivi e oneri accessori | 19% |
| Importo massimo su cui calcolarla (acquisto abitazione principale) | 4.000 euro |
| Detrazione massima annua | 760 euro |
Art. 15, comma 1, lett. b) TUIR. Per costruzione o ristrutturazione il tetto e' 2.582,28 euro.
Fonti ufficiali: verifica i parametri
Domande frequenti
Domande frequenti
Risposte brevi alle domande più comuni su questo calcolo: casi particolari, limiti da conoscere e gli errori da non fare.
Strumenti correlati
Casa e MutuoCalcolo rata mutuo
Rata mensile, interessi totali e costo del finanziamento per importo, durata e TAN.
Casa e MutuoPiano di ammortamento mutuo
Tabella completa rata per rata: quota interessi, quota capitale e debito residuo per tutto il finanziamento.
Casa e MutuoMutuo massimo sostenibile
Dal tuo reddito netto mensile: rata massima prudente e capitale finanziabile a tasso e durata scelti.
Casa e MutuoDa TAN a TAEG
Il costo reale del finanziamento: il TAEG che include spese di istruttoria, perizia e incasso rata.
Casa e MutuoEstinzione anticipata del mutuo
Debito residuo oggi, interessi risparmiati e convenienza dell'estinzione totale o parziale.
Casa e MutuoSurroga mutuo: confronto vecchia e nuova rata
Portabilità gratuita del mutuo: quanto risparmi cambiando banca con un TAN più basso.