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Codice Fiscale e Documenti

Calcolo codice fiscale

Genera il codice fiscale da nome, cognome, data e luogo di nascita. Calcolo nel browser: nessun dato viene salvato o inviato.

Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2026

Gratuito, senza registrazioneParametri aggiornati5 campi guidatiCalcolo nel browser: nessun dato salvato
Mano che compila un modulo cartaceo su un tavolo lucido
Mano che compila un modulo cartaceo su un tavolo lucido

Nei campi trovi già dei valori di esempio: mettici i tuoi e il risultato si aggiorna mentre scrivi.

Come si calcola

Il codice fiscale ha 16 caratteri: 3 dal cognome e 3 dal nome (consonanti, poi vocali, poi X; per il nome con almeno 4 consonanti si prendono la prima, la terza e la quarta), 2 per l'anno di nascita, 1 lettera per il mese (A, B, C, D, E, H, L, M, P, R, S, T), 2 per il giorno (più 40 per le donne), 4 per il codice Belfiore del comune o dello Stato estero di nascita, 1 carattere di controllo calcolato con le tabelle pari e dispari del Ministero delle Finanze.

Fonti e parametri: Decreto del Ministero delle Finanze 23 dicembre 1976 e tabelle ufficiali dei codici Belfiore (comuni) e degli Stati esteri (codici Z) dell'Agenzia delle Entrate.

Un esempio concreto

Ecco cosa viene fuori con i valori già compilati (cognome, nome, sesso e gli altri valori indicati nel modulo) il risultato è: Codice fiscale calcolato RSSMRA80A01H501U. Cambiando anche un solo valore nel modulo, il risultato si muove di conseguenza.

Il dettaglio, voce per voce

La tabella scompone il risultato in tutte le sue voci, nell'ordine in cui le produce la formula: è il modo più rapido per controllare il passaggio che ti interessa, che sia una detrazione, un'aliquota o una soglia.

Cognome e nomeRossi Mario
Data di nascita01 gennaio 1980
Luogo di nascitaRoma
Codice BelfioreH501
Carattere di controlloU

Se cambi un valore nel modulo, la tabella nel pannello del risultato si aggiorna allo stesso modo: confrontare le due versioni mostra subito dove nasce la differenza.

Come si usa

Inserisci i tuoi dati al posto dei valori di esempio: il calcolo parte da solo, senza pulsanti da premere. Sotto al risultato trovi il dettaglio completo; le note in fondo spiegano i limiti da tenere presenti prima di usare il numero per una decisione.

I campi, uno per uno

  • Cognome: Nell'esempio è Rossi.
  • Nome: Nell'esempio è Mario.
  • Sesso: L'esempio parte da Maschio.
  • Data di nascita: Qui è già impostato 1980-01-01.
  • Comune o Stato estero di nascita : Nell'esempio è Roma.

Errori comuni da evitare

Usare un codice fiscale calcolato al posto di quello ufficiale con omocodia; credere che dal codice fiscale inverso si possano ricavare nome e cognome (non è possibile); confondere la verifica formale (carattere di controllo) con la verifica di esistenza sui servizi dell'Agenzia delle Entrate.

Limiti di questo calcolo

Ogni calcolo ha i suoi confini, e questo usa la formula e i parametri riportati nella pagina. Eccezioni normative e delibere locali possono spostare il risultato reale: usa il numero come punto di partenza e, per le scelte che contano, verificalo con chi segue la materia.

Qualche dettaglio in più

Anatomia del codice, blocco per blocco

Le prime tre lettere vengono dal cognome: consonanti in ordine, poi vocali, poi la lettera X a riempire. Le tre successive vengono dal nome con una regola diversa: se il nome contiene almeno quattro consonanti si prendono la prima, la terza e la quarta, un trucco introdotto per distinguere nomi molto diffusi come Mario, Maria o Marco. Seguono le due cifre dell'anno di nascita e la lettera del mese: gennaio A, febbraio B, marzo C, aprile D, maggio E, giugno H, luglio L, agosto M, settembre P, ottobre R, novembre S, dicembre T. Il giorno è a due cifre, aumentato di 40 per le donne: una donna nata il 18 aprile ha quindi 58 in quella posizione.

Il blocco del luogo è il codice Belfiore: una lettera e tre cifre per i comuni italiani (Roma H501, Milano F205), oppure la lettera Z seguita da tre cifre per gli Stati esteri (Stati Uniti Z404, Francia Z110). In questo sito l'elenco è completo: 10.719 voci tra comuni attuali, frazioni e comuni soppressi, più 222 Stati ed ex Stati, perché chi è nato in un comune poi accorpato a un altro conserva il codice storico del luogo di nascita. L'ultimo carattere è il controllo: si calcola sommando i valori dei primi quindici caratteri con due tabelle diverse per le posizioni pari e dispari, e il resto della divisione per 26 diventa una lettera.

Omocodia: quando il codice calcolato non coincide

Se due persone con dati anagrafici diversi generano lo stesso codice, l'Agenzia delle Entrate assegna al secondo un codice con una o più cifre sostituite da lettere secondo una tabella fissa (0 diventa L, 1 diventa M, e così via). Il codice calcolato online resta formalmente coerente ma non è quello dei documenti: in caso di discrepanza fa fede la tessera sanitaria o il certificato dell'Agenzia. Lo strumento di verifica di questo sito riconosce la struttura dell'omocodia e segnala quando il carattere di controllo non torna per questo motivo.

Privacy e limiti

Il calcolo avviene interamente nel browser: cognome, nome e data di nascita non lasciano il dispositivo. Il codice generato è una previsione algoritmica, non un'attestazione: per pratiche ufficiali conta solo il codice rilasciato dall'Agenzia delle Entrate.

Dove finisce il codice una volta generato: tessera sanitaria e documenti

Il codice calcolato in questa pagina è lo stesso che trovi sulla tessera sanitaria, sul retro della carta d'identità elettronica e in testa a ricette, referti e pratiche fiscali. La tessera sanitaria aggiunge al codice una banda magnetica e, nelle versioni con microchip, le funzioni di carta nazionale dei servizi per accedere ai portali della pubblica amministrazione. Per i neonati il codice viene attribuito in automatico dal Comune alla registrazione della nascita: la sequenza che generi qui con nome, cognome e data deve coincidere, e quando non coincide la spiegazione è quasi sempre un'omocodia — un altro bambino con dati che producono lo stesso codice — risolta dall'Agenzia sostituendo cifre con lettere. Lo strumento per chi è nato fuori dall'Italia è il calcolo per stranieri, che usa i codici Z degli Stati esteri al posto dei codici comunali.

I casi particolari che l'algoritmo standard non mostra

L'algoritmo dei blocchi nome-cognome ha eccezioni documentate. I cognomi con apostrofo o spazi (D'Angelo, De Luca) vengono normalizzati eliminando i caratteri non alfabetici prima di estrarre le consonanti. I nomi doppi seguono le stesse regole sul nome completo normalizzato. Per le persone con un solo nome o un solo cognome molto corto entrano le vocali e poi la X di riempimento. I caratteri stranieri con dieresi vengono traslitterati (Ä diventa AE, Ö diventa OE, Ü diventa UE, ß diventa SS) secondo le tabelle ufficiali: è il motivo per cui due grafie diverse dello stesso nome tedesco possono dare lo stesso codice. Chi ha cambiato dati anagrafici con provvedimento ufficiale riceve un codice nuovo: il vecchio resta negli archivi storici, e la decodifica di entrambi deve portare agli stessi dati di nascita, perché luogo e data non cambiano.

Codice provvisorio, codice definitivo e verifica di esistenza

Esistono anche codici provvisori numerici di 11 cifre, rilasciati in situazioni transitorie — tipicamente a cittadini stranieri in attesa del primo rilascio o per prestazioni sanitarie urgenti — e destinati a essere sostituiti dal codice alfanumerico definitivo. La distinzione conta perché molti moduli online rifiutano i codici provvisori o li accettano solo in sezioni dedicate. Infine, tre verifiche diverse che spesso si confondono: questo sito controlla la coerenza formale (struttura e carattere di controllo, con lo strumento di verifica); l'Agenzia delle Entrate verifica l'esistenza del codice nei suoi archivi e la corrispondenza con i dati anagrafici, tramite il servizio ufficiale di verifica; nessun servizio può invece risalire dal codice a nome e cognome, perché l'algoritmo è volutamente non invertibile in quella parte.

Errori frequenti nei moduli e come risolverli

Quando un modulo online rifiuta un codice apparentemente giusto, le cause statisticamente più comuni sono quattro. La prima è l'omocodia ignorata: il sistema confronta con il codice ufficiale, che contiene lettere al posto di cifre. La seconda è il luogo di nascita storico: chi è nato in un comune poi accorpato deve usare il codice del comune originario, presente nell'elenco completo usato qui, non quello del comune attuale. La terza è la data delle donne: il giorno aumentato di 40 è parte del codice, e copiarlo come giorno reale in un campo data genera incongruenze con la decodifica. La quarta è la trascrizione manuale: la lettera finale di controllo esiste proprio per intercettarla, e lo strumento inverso la ricalcola carattere per carattere. La guida Codice fiscale e omocodia approfondisce il caso più insidioso, con la tabella completa delle sostituzioni.

Tabelle di riferimento e fonti ufficiali

Fonti ufficiali: verifica i parametri

Domande frequenti

Domande frequenti

Risposte brevi alle domande più comuni su questo calcolo: casi particolari, limiti da conoscere e gli errori da non fare.