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Casa e Mutuo

Calcolo rata mutuo

Rata mensile, interessi totali e costo del finanziamento per importo, durata e TAN.

Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2026

Gratuito, senza registrazioneParametri aggiornati10 campi guidatiCalcolo nel browser: nessun dato salvato
Coppia che parla di mutuo con un consulente in ufficio
Coppia che parla di mutuo con un consulente in ufficio

Nei campi trovi già dei valori di esempio: mettici i tuoi e il risultato si aggiorna mentre scrivi.

Come si calcola

Con il piano di ammortamento alla francese la rata è costante: rata = capitale × i ÷ (1 − (1 + i)^−n), dove i è il tasso mensile (TAN ÷ 12) e n il numero di rate. Ogni rata ripaga prima gli interessi sul debito residuo e poi una quota crescente di capitale.

Fonti e parametri: Formula standard dell'ammortamento alla francese usata dalle banche italiane. Il TAEG, che include spese e assicurazioni, è il vero indicatore del costo: calcolalo con lo strumento TAN e TAEG.

Un esempio concreto

Ecco cosa viene fuori con i valori già compilati (importo del mutuo in euro, valore dell'immobile in euro , durata in anni e gli altri valori indicati nel modulo) il risultato è: Rata mensile 948,42 €. Cambiando anche un solo valore nel modulo, il risultato si muove di conseguenza.

Il dettaglio, voce per voce

La tabella scompone il risultato in tutte le sue voci, nell'ordine in cui le produce la formula: è il modo più rapido per controllare il passaggio che ti interessa, che sia una detrazione, un'aliquota o una soglia.

Importo finanziato200.000,00 €
Tasso applicato (fisso)3,00%
Numero di rate300
Totale rimborsato in rate284.526,79 €
Interessi totali84.526,79 €
Spese iniziali (istruttoria, perizia, imposta sostitutiva)1700,00 €
TAEG stimato con spese e assicurazione3,25%
Rapporto prestito/valore (LTV)80%

Se cambi un valore nel modulo, la tabella nel pannello del risultato si aggiorna allo stesso modo: confrontare le due versioni mostra subito dove nasce la differenza.

Come si usa

Inserisci i tuoi dati al posto dei valori di esempio: il calcolo parte da solo, senza pulsanti da premere. Sotto al risultato trovi il dettaglio completo; le note in fondo spiegano i limiti da tenere presenti prima di usare il numero per una decisione.

I campi, uno per uno

  • Importo del mutuo in euro: Qui è già impostato 200000.
  • Valore dell'immobile in euro : Qui è già impostato 250000.
  • Durata in anni: Qui è già impostato 25.
  • Tipo di tasso: L'esempio parte da Fisso (TAN unico).
  • TAN in percentuale : Qui è già impostato 3.
  • Euribor di riferimento in percentuale: Qui è già impostato 2.1.
  • Spread della banca in percentuale: L'esempio parte da 1.1.
  • Spese di istruttoria e perizia in euro: Nell'esempio è 1200.
  • Imposta sostitutiva: Nell'esempio è 0,25% (prima casa).
  • Assicurazione annua : L'esempio parte da 150.

Errori comuni da evitare

Confrontare i mutui sul TAN invece che sul TAEG; ignorare che nelle prime rate si pagano soprattutto interessi; sottostimare le spese di acquisto oltre al prezzo (imposte, notaio, agenzia); calcolare il rendimento di un affitto senza IMU, spese e tassazione del canone.

Limiti di questo calcolo

Ogni calcolo ha i suoi confini, e questo usa la formula e i parametri riportati nella pagina. Eccezioni normative e delibere locali possono spostare il risultato reale: usa il numero come punto di partenza e, per le scelte che contano, verificalo con chi segue la materia.

Qualche dettaglio in più

TAN, TAEG e il costo vero del mutuo

Il TAN è il tasso che determina la rata: con capitale 200.000 euro, 25 anni e TAN 3%, la rata è 948,42 euro e gli interessi complessivi in 25 anni sono circa 84.500 euro. Il TAEG aggiunge al TAN i costi obbligatori del finanziamento: istruttoria, perizia, imposta sostitutiva, assicurazione incendio e spese di incasso rata. Due mutui con lo stesso TAN possono avere TAEG diversi di mezzo punto: è il TAEG il numero da confrontare tra offerte, ed è quello che la banca deve indicare nel documento informativo europeo (PIES).

Durata: la scelta che muove di più gli interessi

Allungare la durata riduce la rata ma aumenta molto gli interessi totali: lo stesso mutuo a 30 anni invece di 25 abbassa la rata di circa 105 euro ma aggiunge oltre 21.000 euro di interessi. Accorciarla fa il contrario e richiede una rata sostenibile con margine: la regola pratica delle banche è una rata non oltre un terzo del reddito netto mensile del nucleo, e lo strumento del mutuo massimo sostenibile parte proprio da lì.

Fisso, variabile e il ruolo dello spread

Nel variabile la rata si ricalcola a ogni revisione sommando l'indice (in genere l'Euribor) allo spread fissato in contratto: lo spread è la parte negoziabile e resta costante per tutta la durata. Nel fisso il tasso è bloccato con l'IRS del momento della stipula più lo spread. Il piano di ammortamento completo, disponibile nello strumento dedicato, mostra anno per anno debito residuo e interessi: è il documento da guardare prima di firmare, più della rata iniziale.

Rate, capitale e interessi: un esempio completo

Prendiamo il caso di riferimento usato in tutto il sito: capitale 200.000 euro, durata 25 anni, TAN 3%. La rata è 948,42 euro; in 300 rate si restituiscono 284.526 euro, di cui 84.526 di interessi. Nel primo anno la quota interessi supera 5.900 euro mentre il capitale rimborsato è circa 5.480: chi guarda solo la rata non vede questa asimmetria iniziale. Al decimo anno il debito residuo è sceso a circa 143.000 euro, e da lì in poi ogni rata contiene più capitale che interessi. Questi numeri spiegano perché estinguere 20.000 euro al quinto anno fa risparmiare molto più che estinguerli al ventesimo, e perché la surroga conviene soprattutto nella prima metà del piano, quando la quota interessi è ancora dominante.

Il documento da leggere prima della proposta: il PIES

Prima della firma la banca consegna il Prospetto Informativo Europeo Standardizzato (PIES), che contiene tasso, TAEG, importo totale dovuto dal consumatore e l'avvertenza sugli scenari per i variabili. L'importo totale dovuto è il numero che pochi guardano e che riassume tutto: capitale più interessi più costi obbligatori. Confrontare due offerte sullo stesso capitale e la stessa durata con quel totale è più affidabile che confrontare le rate, perché una rata più bassa può nascere solo da una durata più lunga. Nel mutuo di riferimento di questa pagina — 200.000 euro, 25 anni, TAN 3% — gli interessi complessivi sono 84.526 euro: un'offerta con TAEG superiore di mezzo punto, a parità di TAN dichiarato, li farebbe crescere di migliaia di euro tra spese e assicurazioni obbligatorie.

Estinguere in anticipo: rata o durata?

Le estinzioni parziali sono gratuite per i mutui casa delle persone fisiche e si possono ripetere. Al momento dell'estinzione la banca propone di solito due strade: mantenere la durata e ridurre la rata, oppure mantenere la rata e ridurre la durata. La matematica premia la seconda: gli interessi futuri si calcolano sul debito residuo per il tempo in cui resta dovuto, e tagliare anni di coda — dove però la quota interessi è già bassa — conta meno che tagliare il tempo totale di esposizione al tasso. La regola pratica: estinguere presto e accorciare la durata è la combinazione che risparmia di più; estinguere tardi e ridurre la rata migliora il bilancio mensile ma risparmia poco. Lo strumento di estinzione anticipata quantifica le due strade sul tuo debito residuo, e quello del piano di ammortamento mostra dove si colloca la tua rata nella curva interessi-capitale.

Detrazione degli interessi e costo netto reale

Per l'abitazione principale gli interessi passivi e gli oneri accessori del mutuo sono detraibili al 19% su un massimo di 4.000 euro annui: fino a 760 euro l'anno tornano indietro in dichiarazione, riducendo il costo effettivo del finanziamento soprattutto nei primi anni, quando la quota interessi è massima. Il beneficio richiede che la casa diventi abitazione principale entro i termini previsti e che il mutuo sia intestato a chi detrae in proporzione alle quote di proprietà e di debito. Lo strumento della detrazione interessi mutuo calcola il risparmio anno per anno; la scelta tra fisso e variabile, invece, è trattata nella guida Mutuo a tasso fisso o variabile, con il ruolo di IRS, Euribor e spread nel confronto.

Sostenibilità: la rata dentro il bilancio familiare

La rata sostenibile non è quella massima che la banca concede: è quella che resta pagabile anche con un imprevisto. Le valutazioni bancarie usano rapporti intorno a un terzo del reddito netto del nucleo, ma dentro quel terzo dovrebbero stare anche gli altri finanziamenti, la rata dell'auto e le carte revolving. Un margine prudente è progettare la rata intorno al 25-28% del netto, tenendo fuori dal calcolo entrate variabili come straordinari e bonus non garantiti. Chi sta al limite superiore scopre il problema alla prima spesa straordinaria; chi resta sotto conserva la possibilità di estinzioni parziali, che come visto sono lo strumento di risparmio più efficace dopo la scelta iniziale del tasso.

Tabelle di riferimento e fonti ufficiali

Cedolare secca sugli affitti abitativi

CasoAliquota
Prima casa data in locazione21%
Dalla seconda casa in locazione26%
Canone concordato nei comuni ad alta densita' abitativa10%

La cedolare sostituisce IRPEF, addizionali e imposte di registro e bollo sul contratto (D.Lgs 23/2011; aliquota 26% dalla Legge di Bilancio 2024).

Detrazione interessi sul mutuo prima casa

VoceValore
Detrazione sugli interessi passivi e oneri accessori19%
Importo massimo su cui calcolarla (acquisto abitazione principale)4.000 euro
Detrazione massima annua760 euro

Art. 15, comma 1, lett. b) TUIR. Per costruzione o ristrutturazione il tetto e' 2.582,28 euro.

Fonti ufficiali: verifica i parametri

Domande frequenti

Domande frequenti

Risposte brevi alle domande più comuni su questo calcolo: casi particolari, limiti da conoscere e gli errori da non fare.