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Attività e Business

Tariffa oraria freelance e professionisti

Dalla retribuzione netta desiderata e dai costi alla tariffa oraria da applicare ai clienti, considerando le ore davvero fatturabili.

Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2026

Gratuito, senza registrazioneParametri aggiornati6 campi guidatiCalcolo nel browser: nessun dato salvato
Freelance che lavora al portatile bevendo un caffè in città
Freelance che lavora al portatile bevendo un caffè in città

Nei campi trovi già dei valori di esempio: mettici i tuoi e il risultato si aggiorna mentre scrivi.

Come si calcola

La tariffa si costruisce dal fabbisogno annuo: netto desiderato più imposte e contributi stimati più costi di attività, diviso per le ore fatturabili reali (giorni lavorativi meno ferie e attività non fatturabili come amministrazione e preventivi). Il margine obiettivo copre imprevisti e periodi senza incarichi.

Fonti e parametri: Metodo di costruzione della tariffa professionale per costo orario: le ore fatturabili sono in genere tra il 55% e il 75% delle ore lavorate per chi lavora da solo.

Un esempio concreto

Ecco cosa viene fuori con i valori già compilati (netto annuo desiderato in euro, imposte e contributi stimati in percentuale del fatturato, costi annui di attività in euro e gli altri valori indicati nel modulo) il risultato è: Tariffa oraria consigliata 62,65 €. Cambiando anche un solo valore nel modulo, il risultato si muove di conseguenza.

Il dettaglio, voce per voce

Qui sotto trovi lo stesso risultato scomposto voce per voce, nello stesso ordine della formula. Se un passaggio non ti torna, è da lì che conviene ripartire.

Fatturato annuo necessario51.258,82 €
Ore fatturabili all'anno900
Tariffa oraria (con margine)62,65 €
Equivalente a giornata (per le ore indicate)375,90 €

Se cambi un valore nel modulo, la tabella nel pannello del risultato si aggiorna allo stesso modo: confrontare le due versioni mostra subito dove nasce la differenza.

Come si usa

Inserisci i tuoi dati al posto dei valori di esempio: il calcolo parte da solo, senza pulsanti da premere. Sotto al risultato trovi il dettaglio completo; le note in fondo spiegano i limiti da tenere presenti prima di usare il numero per una decisione.

I campi, uno per uno

  • Netto annuo desiderato in euro: L'esempio parte da 32000.
  • Imposte e contributi stimati in percentuale del fatturato: Qui è già impostato 32.
  • Costi annui di attività in euro : Qui è già impostato 4200.
  • Giorni lavorativi fatturabili all'anno: L'esempio parte da 150.
  • Ore fatturate al giorno: Qui è già impostato 6.
  • Margine di sicurezza in percentuale: L'esempio parte da 10.

Errori comuni da evitare

Calcolare il food cost sul prezzo IVA inclusa invece che sul netto; confondere margine e ricarico nei listini; dimenticare il peso volumetrico nelle spedizioni e farsi fatturare colli leggeri ma ingombranti a peso maggiorato; omettere allergeni presenti in ingredienti composti o da contaminazione crociata nelle tabelle per i clienti.

Limiti di questo calcolo

Ogni calcolo ha i suoi confini, e questo usa la formula e i parametri riportati nella pagina. Eccezioni normative e delibere locali possono spostare il risultato reale: usa il numero come punto di partenza e, per le scelte che contano, verificalo con chi segue la materia.

Tabelle di riferimento e fonti ufficiali

I 14 allergeni da dichiarare (Reg. UE 1169/2011, Allegato II)

N.Allergene
1Cereali contenenti glutine
2Crostacei
3Uova
4Pesce
5Arachidi
6Soia
7Latte (compreso il lattosio)
8Frutta a guscio
9Sedano
10Senape
11Semi di sesamo
12Anidride solforosa e solfiti
13Lupini
14Molluschi

La dichiarazione e' obbligatoria per gli alimenti preimballati e, con le modalita' previste, per i piatti serviti da ristoranti, bar e mense.

Fonti ufficiali: verifica i parametri

Domande frequenti

Domande frequenti

Risposte brevi alle domande più comuni su questo calcolo: casi particolari, limiti da conoscere e gli errori da non fare.