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Attività e Business

Margine e ricarico: calcolo e differenze

Dal costo al prezzo: margine percentuale sul prezzo, ricarico sul costo e prezzo necessario per il margine obiettivo.

Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2026

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Scaffale di supermercato con bevande e prezzi esposti
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Nei campi trovi già dei valori di esempio: mettici i tuoi e il risultato si aggiorna mentre scrivi.

Come si calcola

Margine = (prezzo − costo) ÷ prezzo × 100: è la quota del prezzo che resta dopo il costo del prodotto. Ricarico = (prezzo − costo) ÷ costo × 100: è quanto aggiungi al costo. Sono due numeri diversi per la stessa operazione: un ricarico del 50% equivale a un margine del 33,3%. Prezzo da margine obiettivo = costo ÷ (1 − margine%).

Fonti e parametri: Contabilità gestionale e prassi commerciale standard.

Un esempio concreto

Proviamo con i valori di esempio (costo di acquisto o produzione in euro, prezzo di vendita in euro , margine obiettivo in percentuale e gli altri valori indicati nel modulo) il risultato è: Margine attuale 40,0%. Il modulo qui sopra fa esattamente questo calcolo: con i tuoi numeri seguirà lo stesso percorso.

Il dettaglio, voce per voce

Qui sotto trovi lo stesso risultato scomposto voce per voce, nello stesso ordine della formula. Se un passaggio non ti torna, è da lì che conviene ripartire.

Differenza prezzo meno costo40,00 €
Margine (sul prezzo)40,0%
Ricarico (sul costo)66,7%
Prezzo necessario per il margine obiettivo100,00 €
Ricarico equivalente del prezzo obiettivo66,7%

Se cambi un valore nel modulo, la tabella nel pannello del risultato si aggiorna allo stesso modo: confrontare le due versioni mostra subito dove nasce la differenza.

Come si usa

Nei campi trovi già dei numeri di esempio: mettici i tuoi e il risultato cambia da solo, mentre scrivi. Vale la pena guardare anche il dettaglio voce per voce, non solo il totale, e le note finali, dove sono indicati i casi che il calcolo non copre.

I campi, uno per uno

  • Costo di acquisto o produzione in euro: Qui è già impostato 60.
  • Prezzo di vendita in euro : Nell'esempio è 100.
  • Margine obiettivo in percentuale : L'esempio parte da 40.

Errori comuni da evitare

Calcolare il food cost sul prezzo IVA inclusa invece che sul netto; confondere margine e ricarico nei listini; dimenticare il peso volumetrico nelle spedizioni e farsi fatturare colli leggeri ma ingombranti a peso maggiorato; omettere allergeni presenti in ingredienti composti o da contaminazione crociata nelle tabelle per i clienti.

Limiti di questo calcolo

Il numero va letto come una stima ben costruita, non come un atto ufficiale: usa la formula e i parametri dichiarati qui. Casi particolari, dati incompleti e regole locali possono cambiarlo. Se la decisione è importante, la verifica con un professionista o con l'ente resta la scelta giusta.

Tabelle di riferimento e fonti ufficiali

I 14 allergeni da dichiarare (Reg. UE 1169/2011, Allegato II)

N.Allergene
1Cereali contenenti glutine
2Crostacei
3Uova
4Pesce
5Arachidi
6Soia
7Latte (compreso il lattosio)
8Frutta a guscio
9Sedano
10Senape
11Semi di sesamo
12Anidride solforosa e solfiti
13Lupini
14Molluschi

La dichiarazione e' obbligatoria per gli alimenti preimballati e, con le modalita' previste, per i piatti serviti da ristoranti, bar e mense.

Fonti ufficiali: verifica i parametri

Domande frequenti

Domande frequenti

Risposte brevi alle domande più comuni su questo calcolo: casi particolari, limiti da conoscere e gli errori da non fare.