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Attività e Business

Punto di pareggio (break-even)

Quante unità devi vendere per coprire costi fissi e variabili: unità, fatturato di pareggio e margine di sicurezza.

Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2026

Gratuito, senza registrazioneParametri aggiornati3 campi guidatiCalcolo nel browser: nessun dato salvato
Titolare sorridente con grembiule nel suo locale
Titolare sorridente con grembiule nel suo locale

Nei campi trovi già dei valori di esempio: mettici i tuoi e il risultato si aggiorna mentre scrivi.

Come si calcola

Il margine di contribuzione unitario è prezzo meno costo variabile per unità. Le unità di pareggio sono i costi fissi divisi il margine di contribuzione: sotto quel volume l'attività è in perdita, sopra genera utile operativo.

Fonti e parametri: Analisi costi-volumi-risultati della contabilità gestionale.

Un esempio concreto

Con i valori di esempio che trovi già nel modulo (costi fissi mensili in euro , prezzo medio di vendita per unità in euro, costo variabile per unità in euro e gli altri valori indicati nel modulo) il risultato è: Unità mensili di pareggio 327. È lo stesso conto che fa il modulo qui sopra, così puoi seguirne ogni passaggio.

Il dettaglio, voce per voce

La tabella scompone il risultato in tutte le sue voci, nell'ordine in cui le produce la formula: è il modo più rapido per controllare il passaggio che ti interessa, che sia una detrazione, un'aliquota o una soglia.

Margine di contribuzione per unità26,00 €
Unità di pareggio al mese327
Fatturato mensile di pareggio14.715,00 €
Unità di pareggio al giorno (su 26 giorni)12,6

Se cambi un valore nel modulo, la tabella nel pannello del risultato si aggiorna allo stesso modo: confrontare le due versioni mostra subito dove nasce la differenza.

Come si usa

Parti dai valori di esempio e sostituiscili con i tuoi, campo per campo: non devi premere nessun pulsante, il risultato si aggiorna a ogni modifica. Quando hai finito, guarda la tabella di dettaglio e non solo il numero principale, e leggi le note sotto al risultato: indicano limiti e casi esclusi.

I campi, uno per uno

  • Costi fissi mensili in euro : Qui è già impostato 8500.
  • Prezzo medio di vendita per unità in euro: L'esempio parte da 45.
  • Costo variabile per unità in euro : L'esempio parte da 19.

Errori comuni da evitare

Calcolare il food cost sul prezzo IVA inclusa invece che sul netto; confondere margine e ricarico nei listini; dimenticare il peso volumetrico nelle spedizioni e farsi fatturare colli leggeri ma ingombranti a peso maggiorato; omettere allergeni presenti in ingredienti composti o da contaminazione crociata nelle tabelle per i clienti.

Limiti di questo calcolo

Tieni presente che è una stima: nasce dalla formula e dai parametri indicati in questa pagina. Situazioni particolari, delibere locali o norme cambiate dopo l'ultimo aggiornamento possono portare a un esito diverso. Per le decisioni che contano — economiche, fiscali, previdenziali o di salute — confrontati con l'ente competente o con un professionista.

Tabelle di riferimento e fonti ufficiali

I 14 allergeni da dichiarare (Reg. UE 1169/2011, Allegato II)

N.Allergene
1Cereali contenenti glutine
2Crostacei
3Uova
4Pesce
5Arachidi
6Soia
7Latte (compreso il lattosio)
8Frutta a guscio
9Sedano
10Senape
11Semi di sesamo
12Anidride solforosa e solfiti
13Lupini
14Molluschi

La dichiarazione e' obbligatoria per gli alimenti preimballati e, con le modalita' previste, per i piatti serviti da ristoranti, bar e mense.

Fonti ufficiali: verifica i parametri

Domande frequenti

Domande frequenti

Risposte brevi alle domande più comuni su questo calcolo: casi particolari, limiti da conoscere e gli errori da non fare.