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Lavoro e Stipendio

Indennità di malattia INPS e integrazione

Indennità giornaliera del 50% e poi del 66,66%, giorni di carenza e integrazione del datore secondo il CCNL.

Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2026

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Uomo malato sul divano con termometro e fazzoletti
Uomo malato sul divano con termometro e fazzoletti

Nei campi trovi già dei valori di esempio: mettici i tuoi e il risultato si aggiorna mentre scrivi.

Come si calcola

Per gli impiegati l'INPS paga dal 4° giorno: il 50% della retribuzione giornaliera dal 4° al 20° giorno e il 66,66% dal 21° al 180° giorno. I primi 3 giorni (carenza) sono a carico del datore solo se lo prevede il CCNL o l'azienda, e molti CCNL integrano l'indennità INPS fino a una percentuale della retribuzione normale.

Fonti e parametri: Regole INPS sull'indennità di malattia dei lavoratori dipendenti (circolari INPS annuali) e CCNL per carenza e integrazioni. Per operai di alcuni settori valgono regole e gestioni diverse.

Un esempio concreto

Con i valori di esempio che trovi già nel modulo (ral in euro, giorni totali di malattia , integrazione del datore prevista dal ccnl e gli altri valori indicati nel modulo) il risultato è: Importo complessivo stimato del periodo 1442,31 €. È lo stesso conto che fa il modulo qui sopra, così puoi seguirne ogni passaggio.

Il dettaglio, voce per voce

Qui sotto trovi lo stesso risultato scomposto voce per voce, nello stesso ordine della formula. Se un passaggio non ti torna, è da lì che conviene ripartire.

Retribuzione giornaliera di riferimento96,15 €
Indennità INPS (50% e 66,66%)576,92 €
Integrazione stimata del datore865,38 €
Retribuzione normale dello stesso periodo1442,31 €
Totale percepito stimato1442,31 €

Se cambi un valore nel modulo, la tabella nel pannello del risultato si aggiorna allo stesso modo: confrontare le due versioni mostra subito dove nasce la differenza.

Come si usa

Parti dai valori di esempio e sostituiscili con i tuoi, campo per campo: non devi premere nessun pulsante, il risultato si aggiorna a ogni modifica. Quando hai finito, guarda la tabella di dettaglio e non solo il numero principale, e leggi le note sotto al risultato: indicano limiti e casi esclusi.

I campi, uno per uno

  • RAL in euro: Qui è già impostato 30000.
  • Giorni totali di malattia : L'esempio parte da 15.
  • Integrazione del datore prevista dal CCNL: Qui è già impostato Integrazione fino al 100% della retribuzione normale.

Errori comuni da evitare

Confondere RAL e netto mensile; dimenticare che tredicesima e quattordicesima fanno parte della RAL; usare l'aliquota IRPEF vecchia del 35% per il secondo scaglione; ignorare l'addizionale comunale del proprio comune; pensare che i buoni pasto e i fringe benefit siano sempre esenti oltre le soglie.

Limiti di questo calcolo

Tieni presente che è una stima: nasce dalla formula e dai parametri indicati in questa pagina. Situazioni particolari, delibere locali o norme cambiate dopo l'ultimo aggiornamento possono portare a un esito diverso. Per le decisioni che contano — economiche, fiscali, previdenziali o di salute — confrontati con l'ente competente o con un professionista.

Tabelle di riferimento e fonti ufficiali

Scaglioni IRPEF 2026

Scaglione di redditoAliquota
Fino a 28.000 euro23%
Da 28.000 a 50.000 euro33%
Oltre 50.000 euro43%

Aliquote INPS a carico del lavoratore dipendente

ProfiloAliquota
Dipendente standard9,19%
Aziende con piu' di 15 dipendenti9,49%
Pubblico impiego8,80%
Apprendista5,84%

Addizionale regionale IRPEF: aliquota base per regione

Aliquote base usate dai calcolatori di questo sito. Diverse regioni applicano maggiorazioni o scaglioni propri: verifica sempre la delibera della tua regione e l'aliquota del tuo comune.

RegioneAliquota base
Lombardia1,23%
Piemonte1,62%
Valle d'Aosta1,23%
Liguria1,62%
Trentino-Alto Adige1,23%
Veneto1,23%
Friuli-Venezia Giulia1,23%
Emilia-Romagna1,93%
Toscana1,42%
Umbria1,23%
Marche1,23%
Lazio1,73%
Abruzzo1,73%
Molise2,03%
Campania2,03%
Puglia1,33%
Basilicata1,23%
Calabria1,73%
Sicilia1,23%
Sardegna1,23%

Fonti ufficiali: verifica i parametri

Domande frequenti

Domande frequenti

Risposte brevi alle domande più comuni su questo calcolo: casi particolari, limiti da conoscere e gli errori da non fare.