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Calcolo settimane di gravidanza e DPP
Dalla data dell'ultima mestruazione: settimana attuale, trimestre, data presunta del parto e giorni mancanti.
Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2026

Nei campi trovi già dei valori di esempio: mettici i tuoi e il risultato si aggiorna mentre scrivi.
Come si calcola
Fonti e parametri: Regola di Naegele, standard ostetrico internazionale. Solo una piccola quota di bambini (circa il 5%) nasce esattamente alla data presunta: la finestra considerata a termine va da 37 a 42 settimane.
Un esempio concreto
Con i valori di esempio che trovi già nel modulo (data di inizio dell'ultima mestruazione, data di riferimento , durata abituale del tuo ciclo in giorni e gli altri valori indicati nel modulo) il risultato è: Sei a 29 settimane e 1 giorni 08 ottobre 2026. È lo stesso conto che fa il modulo qui sopra, così puoi seguirne ogni passaggio.
Il dettaglio, voce per voce
Qui sotto trovi lo stesso risultato scomposto voce per voce, nello stesso ordine della formula. Se un passaggio non ti torna, è da lì che conviene ripartire.
| Settimana di gravidanza | 29 + 1 giorni |
| Trimestre | Terzo trimestre |
| Data presunta del parto (DPP) | 08 ottobre 2026 |
| Concepimento stimato | 15 gennaio 2026 |
| Giorni mancanti alla DPP | 76 |
| Avanzamento della gravidanza | 73% |
Se cambi un valore nel modulo, la tabella nel pannello del risultato si aggiorna allo stesso modo: confrontare le due versioni mostra subito dove nasce la differenza.
Come si usa
Parti dai valori di esempio e sostituiscili con i tuoi, campo per campo: non devi premere nessun pulsante, il risultato si aggiorna a ogni modifica. Quando hai finito, guarda la tabella di dettaglio e non solo il numero principale, e leggi le note sotto al risultato: indicano limiti e casi esclusi.
I campi, uno per uno
- Data di inizio dell'ultima mestruazione: L'esempio parte da 2026-01-01.
- Data di riferimento : Nell'esempio è 2026-07-24.
- Durata abituale del tuo ciclo in giorni : Nell'esempio è 28.
Errori comuni da evitare
Contare le settimane di gravidanza dal concepimento invece che dall'ultima mestruazione (due settimane di differenza); usare l'IMC per bambini e gravidanza, dove non si applica; prendere le stime di ovulazione e concepimento come certezze invece che come finestre statistiche.
Limiti di questo calcolo
Tieni presente che è una stima: nasce dalla formula e dai parametri indicati in questa pagina. Situazioni particolari, delibere locali o norme cambiate dopo l'ultimo aggiornamento possono portare a un esito diverso. Per le decisioni che contano — economiche, fiscali, previdenziali o di salute — confrontati con l'ente competente o con un professionista.
Approfondimento
Ultima mestruazione, concepimento e le due conteggi diversi
Le settimane di gravidanza si contano dal primo giorno dell'ultima mestruazione, anche se il concepimento avviene circa due settimane dopo: è una convenzione ostetrica che permette di datare la gravidanza senza conoscere il giorno esatto del concepimento. Per questo alla data dell'ultima mestruazione si aggiungono 280 giorni (40 settimane) per la data presunta del parto, mentre dal concepimento i giorni sono 266. Chi conosce la data del transfer embrionale o dell'ovulazione monitorata può partire da quelle date con gli strumenti collegati, ottenendo una datazione più precisa.
I trimestri dividono il percorso in tre blocchi con controlli diversi: il primo arriva a 13 settimane e 6 giorni e include lo screening del primo trimestre; il secondo arriva a 27 settimane e 6 giorni e include la morfologica intorno alla ventesima settimana; il terzo porta al termine, con i monitoraggi finali. La gravidanza è a termine tra 37 e 42 settimane: prima è pretermine, dopo la 42esima si parla di gravidanza oltre il termine e si programma in genere l'induzione.
Quanto fidarsi della data presunta
Solo circa un bambino su venti nasce esattamente alla DPP: la data serve a organizzare controlli, congedi e attese, non a prevedere il giorno. Il congedo obbligatorio di maternità si costruisce attorno alla DPP con flessibilità possibile nel mese precedente, e i certificati medici usano la data presunta dichiarata dal ginecologo. Se i cicli sono irregolari o non ricordi l'ultima mestruazione, la datazione ecografica del primo trimestre è il riferimento da seguire.
Le tappe che il calcolatore ti aiuta a collocare
Con l'ultima mestruazione al 1 gennaio 2026, la DPP cade l'8 ottobre 2026. Lungo il percorso: la prima ecografia e lo screening del primo trimestre tra 11 e 13 settimane (fine marzo), la morfologica intorno alla settimana 20 (fine maggio), l'inizio del terzo trimestre alla settimana 28 (metà luglio) e la finestra a termine dal 17 settembre. Il calendario settimana per settimana, collegato a questo strumento, descrive per ogni settimana dimensioni indicative del bambino ed esami tipici: è una mappa di orientamento che accompagna, senza sostituirla, l'agenda dei controlli del tuo ginecologo.
Il calendario degli esami, trimestre per trimestre
La settimana in cui ti trovi decide quali esami sono in finestra. Nel primo trimestre: prima visita ed ecografia di datazione, esami del sangue di routine e, tra 11+0 e 13+6 settimane, lo screening combinato (translucenza nucale più prelievo) oppure il test del DNA fetale su sangue materno, che è uno screening e non una diagnosi. Nel secondo trimestre l'appuntamento centrale è l'ecografia morfologica tra 19 e 21 settimane, che studia anatomia e crescita; tra 24 e 28 settimane arriva la curva da carico di glucosio per lo screening del diabete gestazionale. Nel terzo trimestre: ecografia di crescita intorno alla 32ª settimana, vaccinazioni raccomandate in gravidanza secondo il calendario del Ministero della Salute, tampone vagino-rettale per lo streptococco tra 36 e 37 settimane e monitoraggi cardiotocografici a termine. Il calendario settimana per settimana colloca ogni tappa sulla tua datazione; le indicazioni del ginecologo prevalgono sempre su qualsiasi calendario generale.
Congedo di maternità: costruire le date intorno alla DPP
I cinque mesi di congedo obbligatorio si ancorano alla data presunta: due mesi prima e tre dopo nella formula classica, oppure un mese prima e quattro dopo con la flessibilità certificata dal medico, oppure tutti dopo il parto nelle condizioni previste. La data che fa fede è quella del certificato di gravidanza trasmesso telematicamente dal medico, che indica la DPP ufficiale: se l'ecografia ridata la gravidanza, il certificato si aggiorna e con esso il calendario del congedo. L'indennità economica del congedo (80% della retribuzione per la maternità obbligatoria INPS, con integrazioni contrattuali frequenti) ha il suo strumento di calcolo; il congedo parentale successivo, facoltativo e condiviso tra i genitori, segue finestre di età del bambino e percentuali diverse che cambiano con le leggi di bilancio.
Quando la datazione da ultima mestruazione non regge
Tre situazioni rendono la DPP da calendario inaffidabile. La prima è il ciclo lungo o irregolare: l'ovulazione non cade al 14° giorno e la correzione per durata del ciclo, che questo calcolatore applica, è solo un'approssimazione. La seconda è il concepimento subito dopo l'interruzione di contraccettivi ormonali, quando la prima mestruazione può non rappresentare un ciclo normale. La terza è l'allattamento in corso con cicli non regolari. In tutti i casi la datazione ecografica del primo trimestre — che misura il feto quando le differenze individuali di crescita sono ancora minime — diventa il riferimento clinico e sostituisce la data da mestruazione nei documenti. Le ecografie successive misurano la crescita ma non ridatano più la gravidanza: un feto piccolo alla 30ª settimana è un dato di crescita, non la prova che la DPP fosse sbagliata.
Parto pretermine, a termine, oltre il termine: le parole giuste
Le definizioni contano perché guidano le decisioni cliniche. È pretermine un parto prima di 37 settimane complete (molto pretermine sotto le 32, estremamente pretermine sotto le 28). Il parto a termine si suddivide in precoce (37-38+6), pieno (39-40+6) e tardivo (41-41+6). Oltre le 42 settimane la gravidanza è post-termine e la prosecuzione richiede valutazioni individuali. La statistica da ricordare resta quella della guida alla data presunta del parto: solo una minoranza dei bambini nasce nel giorno esatto della DPP, mentre la grande maggioranza si distribuisce nelle due settimane intorno. Organizzare lavoro, borsa dell'ospedale e aiuti familiari su una finestra di un mese, anziché su un giorno, è l'uso più saggio di questa data.
Tabelle di riferimento e fonti ufficiali
Classi IMC dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' (adulti)
| Classe | IMC |
|---|---|
| Sottopeso | sotto 18,5 |
| Normopeso | 18,5 - 24,9 |
| Sovrappeso | 25,0 - 29,9 |
| Obesita' | 30 e oltre |
Gravidanza: i trimestri secondo la regola di Naegele (280 giorni)
| Periodo | Settimane |
|---|---|
| Primo trimestre | fino alla 12a |
| Secondo trimestre | dalla 13a alla 26a |
| Terzo trimestre | dalla 27a alla DPP |
| Data presunta del parto | ultima mestruazione + 280 giorni |
Fonti ufficiali: verifica i parametri
Domande frequenti
Domande frequenti
Risposte brevi alle domande più comuni su questo calcolo: casi particolari, limiti da conoscere e gli errori da non fare.
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