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Parametri forensi DM 55/2014: come nasce una parcella

Scaglioni di valore, quattro fasi del giudizio e valori medi di liquidazione spiegati senza tecnicismi.

Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2026

Una bilancia della giustizia dorata su una scrivania accanto a un computer portatile.

Quando un giudice liquida le spese legali, o quando serve un riferimento oggettivo per un preventivo, si usano i parametri del DM 55/2014, aggiornati dal DM 147/2022.

Gli scaglioni di valore

Il compenso dipende dal valore della causa: fino a 1.100 euro, poi 5.200, 26.000, 52.000, 260.000, 520.000 e oltre. A ogni scaglione le tabelle assegnano valori per ciascuna fase del processo.

Le quattro fasi

Studio della controversia, fase introduttiva (atti e costituzione), fase istruttoria (prove, udienze, consulenze) e fase decisionale (conclusioni e discussione). Ogni fase ha un valore minimo, medio e massimo: il giudice liquida in genere vicino al medio e può muoversi entro i limiti per complessità, urgenza ed esito. Lo strumento parcella dai parametri usa i valori medi delle principali fasce.

Dalla parcella alla fattura

Al compenso si aggiungono spese generali fino al 15%, contributo CPA del 4% e IVA del 22%, meno la ritenuta del 20% se il cliente è sostituto: il percorso completo è nello strumento fattura avvocato. Con il cliente privato il compenso è in genere pattuito per iscritto in preventivo, e i parametri restano il riferimento in caso di contestazione.

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