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Calcolo IMU
Base imponibile da rendita catastale, coefficienti per categoria e aliquota comunale: acconto e saldo.
Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2026

Nei campi trovi già dei valori di esempio: mettici i tuoi e il risultato si aggiorna mentre scrivi.
Come si calcola
Fonti e parametri: Legge 160/2019 (nuova IMU) e coefficienti dell'art. 13 D.L. 201/2011. L'aliquota effettiva è deliberata dal comune: quella di base per le seconde case è 0,86%.
Un esempio concreto
Con i valori di esempio che trovi già nel modulo (rendita catastale in euro, categoria catastale , aliquota comunale in percentuale e gli altri valori indicati nel modulo) il risultato è: IMU annua stimata 1155,84 €. È lo stesso conto che fa il modulo qui sopra, così puoi seguirne ogni passaggio.
Il dettaglio, voce per voce
La tabella scompone il risultato in tutte le sue voci, nell'ordine in cui le produce la formula: è il modo più rapido per controllare il passaggio che ti interessa, che sia una detrazione, un'aliquota o una soglia.
| Base imponibile | 134.400,00 € |
| IMU annua | 1155,84 € |
| Acconto (16 giugno, 50%) | 577,92 € |
| Saldo (16 dicembre, 50%) | 577,92 € |
Se cambi un valore nel modulo, la tabella nel pannello del risultato si aggiorna allo stesso modo: confrontare le due versioni mostra subito dove nasce la differenza.
Come si usa
Parti dai valori di esempio e sostituiscili con i tuoi, campo per campo: non devi premere nessun pulsante, il risultato si aggiorna a ogni modifica. Quando hai finito, guarda la tabella di dettaglio e non solo il numero principale, e leggi le note sotto al risultato: indicano limiti e casi esclusi.
I campi, uno per uno
- Rendita catastale in euro: Nell'esempio è 800.
- Categoria catastale : L'esempio parte da A abitazioni (×160).
- Aliquota comunale in percentuale: Nell'esempio è 0.86.
- Quota di possesso in percentuale: L'esempio parte da 100.
- Mesi di possesso nell'anno: L'esempio parte da 12.
Errori comuni da evitare
Applicare l'IVA con scorporo sbagliato (sottrarre il 22% invece di dividere per 1,22); usare l'aliquota IMU di un altro comune; dimenticare la franchigia di 129,11 euro sulle spese mediche; confondere interessi legali e interessi di mora commerciali, che hanno tassi e regole molto diversi.
Limiti di questo calcolo
Tieni presente che è una stima: nasce dalla formula e dai parametri indicati in questa pagina. Situazioni particolari, delibere locali o norme cambiate dopo l'ultimo aggiornamento possono portare a un esito diverso. Per le decisioni che contano — economiche, fiscali, previdenziali o di salute — confrontati con l'ente competente o con un professionista.
Approfondimento
Dalla rendita alla base imponibile
L'IMU non si calcola sul valore di mercato ma sulla rendita catastale, rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente della categoria: 160 per le abitazioni e le pertinenze, 140 per uffici e negozi di alcune categorie, 80 per gli uffici A/10 e le banche, 65 per gli immobili produttivi D (55 per i D/5), 135 per i terreni agricoli con regole proprie per i coltivatori diretti. Una casa con rendita di 800 euro ha quindi una base di 134.400 euro: applicando l'aliquota comunale, in genere 0,86% per le seconde case con possibilità di variazione tra 0,46% e 1,06%, si ottiene l'imposta annua, da ripartire per percentuale di possesso e mesi.
Acconto, saldo e casi particolari
Si paga in due rate: acconto a giugno con le aliquote dell'anno precedente e saldo a dicembre con conguaglio sulle aliquote deliberate per l'anno in corso. L'abitazione principale è esente salvo le categorie di lusso A/1, A/8 e A/9, che pagano con aliquota ridotta e detrazione di 200 euro. Le pertinenze seguono l'esenzione entro i limiti di una per tipo (C/2, C/6, C/7). Comodato a figli o genitori, immobili inagibili e abitazioni di anziani in istituto hanno riduzioni o esenzioni con requisiti precisi: il calcolatore gestisce possesso, mesi e detrazioni standard, mentre per le riduzioni speciali conta la delibera del tuo comune.
Acconto e saldo con aliquote diverse: l'esempio da non sbagliare
Se il comune alza l'aliquota da 0,86% a 0,96% per l'anno in corso, l'acconto di giugno si paga comunque con l'aliquota dell'anno precedente e la differenza si conguaglia a dicembre. Chi paga entrambe le rate con la nuova aliquota versa un acconto più alto del dovuto; chi usa la vecchia per entrambe le rate si trova un saldo maggiorato. Il calcolatore chiede l'aliquota dell'anno e gestisce la percentuale di possesso e i mesi: per la ripartizione corretta tra le due rate, usa il totale annuo che restituisce e dividi secondo la regola acconto metà con aliquota precedente, saldo a conguaglio.
Chi paga davvero: diritti reali, inquilini e casi di confine
Il soggetto passivo IMU è il proprietario oppure il titolare di un diritto reale di godimento: usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie. L'inquilino con un normale contratto di locazione non deve nulla, anche se nel contratto le parti non possono spostare l'imposta su di lui con effetto verso il comune. Nei leasing immobiliari paga l'utilizzatore dalla data del contratto; per gli immobili dei coniugi in comunione paga chi vi risiede se è abitazione principale esente, altrimenti entrambi in proporzione. Il caso scolastico è la nuda proprietà: finché vive l'usufruttuario, l'IMU è interamente a suo carico, e alla sua morte il debito si sposta sul proprietario dal mese successivo. Il calcolatore chiede percentuale di possesso e mesi proprio perché gran parte degli errori nasce qui, non nelle aliquote.
Pertinenze, rurali e terreni: le basi imponibili speciali
Le pertinenze seguono il destino dell'abitazione principale entro il limite di una per categoria (C/2, C/6, C/7): un secondo box auto paga come immobile a sé con aliquota da seconda casa. I fabbricati rurali strumentali hanno aliquota ridotta propria e i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola sono esenti; per gli altri terreni la base non è la rendita ma il reddito dominicale rivalutato del 25% e moltiplicato per 135. Le aree fabbricabili non hanno rendita: si usa il valore venale al 1° gennaio, cioè il prezzo di mercato dell'area, ed è la voce più contestata nei controlli comunali. Per risalire dalla rendita alla base di partenza in modo rapido c'è lo strumento del valore catastale, che condivide coefficienti e rivalutazioni con questo calcolo.
Le riduzioni che richiedono un adempimento
Tre riduzioni importanti non sono automatiche. Il comodato a figli o genitori dimezza la base imponibile solo con contratto registrato e residenza del comodante nello stesso comune. L'inagibilità dimezza la base per il periodo in cui l'immobile è di fatto inutilizzabile, ma serve l'accertamento comunale o la perizia secondo il regolamento locale. Il canone concordato riduce l'imposta del 25%, a condizione che il contratto sia quello assistito dalle organizzazioni firmatarie degli accordi territoriali. In tutti i casi la dichiarazione IMU va presentata quando la variazione non è già nota al comune tramite atti registrati: dimenticarla è il modo più comune per perdere un'agevolazione che spettava.
Scadenze, F24 e ravvedimento
Le due scadenze ordinarie sono il 16 giugno (acconto, metà dell'imposta calcolata con le aliquote dell'anno precedente) e il 16 dicembre (saldo con le aliquote dell'anno in corso e conguaglio). Il versamento avviene con modello F24, anche in compensazione con crediti d'imposta, usando i codici tributo della categoria dell'immobile e il codice catastale del comune. Chi paga in ritardo può regolarizzarsi con il ravvedimento operoso versando sanzione ridotta e interessi insieme all'imposta: la sanzione cresce con i giorni di ritardo, quindi anche per l'IMU ravvedere a giugno costa una frazione di ravvedere a dicembre. La guida IMU: come si calcola e chi deve pagarla segue l'intero percorso, dall'esenzione della prima casa alle delibere comunali.
Tabelle di riferimento e fonti ufficiali
Scaglioni IRPEF 2026
| Scaglione di reddito | Aliquota |
|---|---|
| Fino a 28.000 euro | 23% |
| Da 28.000 a 50.000 euro | 33% |
| Oltre 50.000 euro | 43% |
Aliquote INPS a carico del lavoratore dipendente
| Profilo | Aliquota |
|---|---|
| Dipendente standard | 9,19% |
| Aziende con piu' di 15 dipendenti | 9,49% |
| Pubblico impiego | 8,80% |
| Apprendista | 5,84% |
Addizionale regionale IRPEF: aliquota base per regione
Aliquote base usate dai calcolatori di questo sito. Diverse regioni applicano maggiorazioni o scaglioni propri: verifica sempre la delibera della tua regione e l'aliquota del tuo comune.
| Regione | Aliquota base |
|---|---|
| Lombardia | 1,23% |
| Piemonte | 1,62% |
| Valle d'Aosta | 1,23% |
| Liguria | 1,62% |
| Trentino-Alto Adige | 1,23% |
| Veneto | 1,23% |
| Friuli-Venezia Giulia | 1,23% |
| Emilia-Romagna | 1,93% |
| Toscana | 1,42% |
| Umbria | 1,23% |
| Marche | 1,23% |
| Lazio | 1,73% |
| Abruzzo | 1,73% |
| Molise | 2,03% |
| Campania | 2,03% |
| Puglia | 1,33% |
| Basilicata | 1,23% |
| Calabria | 1,73% |
| Sicilia | 1,23% |
| Sardegna | 1,23% |
Aliquote IVA in Italia
| Aliquota | Valore | Uso tipico |
|---|---|---|
| Ordinaria | 22% | Regola generale per beni e servizi (DPR 633/1972) |
| Ridotta | 10% | Tra gli altri: ristrutturazioni edilizie, alcuni alimentari, energia elettrica domestica |
| Ridotta | 5% | Tra gli altri: alcuni servizi sociali e sanitari e specifici beni alimentari |
| Minima | 4% | Beni di prima necessita' indicati dalla Tabella A, parte II, DPR 633/1972 |
Fonti ufficiali: verifica i parametri
Domande frequenti
Domande frequenti
Risposte brevi alle domande più comuni su questo calcolo: casi particolari, limiti da conoscere e gli errori da non fare.
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